Verso la ripartenza - lo stress e come combatterlo

La strada stretta per la risalita - lo stress
Questo racconto sarà un pochino diverso.
Ho toccato veramente il fondo ed ho veramente paura di peggiorare.
Quindi prima di peggiorare ancora di più.. Poiché me ne sono accorto... Devo un attimo vedere di riprendere la mia vita in mano.
Quindi non terrò delle informazioni per me, ma condividerò tutto quello che ho da dire, affinché anche altri ne possano usufruire.
Partirei con lo stress...che è una cosa che mi logora veramente tanto.
Quindi vorrei capire cosa sia questo stress
Cos’è lo stress
Quando dei fattori esterni, di molteplice natura, premono in un certo modo i fattori interni di una persona, modificandone gli aspetti emotivi, cognitivi e sociali avviene quel fenomeno che conosciamo con il nome di stress. 
Questi fattori esterni variano molto dai fattori interni di ogni persona, così come la quantità di pressione subita. 
Allora mi chiedo quanti tipi di stare esistono? 
Ansia ambientale. Tutte le brutte notizie, che vengano da un telegiornale o dalle chiacchiere con qualcuno, mandano in panico perché le si immagina come proprie, o pronte a colpire chi si ama. Non si tratta di empatia, ma di una forma di stress provocata dal non avere sviluppato delle ‘barriere’ psicologiche o emotive adeguate.

Lavoro. Tra i tipi di stress, forse è quello più diffuso. Lo stress per eccellenza viene dall’ambiente di lavoro. Da chi svolge mestieri pericolosi o logoranti. A chi non si sente apprezzato nella sua posizione. A chi lavora in un contesto che non lo soddisfa.

Stress genitoriale. Essere genitori può provocare stati d’ansia notevoli. Dall’insicurezza e la paura di sbagliare, al timore che i figli prendano strade sbagliate, soffrano, non siano felici. Attenzione, perché questo tipo di stress viene portato in famiglia e si può ripercuotere su tutte le dinamiche relazionali.


Stress metropolitano. Vivere in città, specialmente in quelle grandi e caotiche, può indurre stati stressanti notevoli. Litigi nel traffico, mezzi pubblici logoranti, vicini che schiamazzano, assenza di silenzio. La metropoli offre molto, ma richiede anche tanta ‘pace interiore’ per poterla vivere serenamente.

Traumi infantili. Lo stress cronico, l’incapacità di gestire le proprie emozioni, possono derivare da traumi infantili. E’ solo elaborando (attraverso la psicoterapia) che si può ritrovare l’equilibrio. Inutile combattere lo stress tout court quando la sua ragione di esistere è radicata in profondità, e non basta cambiare lavoro o città per alleviarlo.

Questioni economiche. La preoccupazione per i soldi, l’incertezza del riuscire a sostentarsi. Gli anni della crisi ce lo hanno insegnato, anche a caro prezzo: lo stress e la situazione economica di una persona sono strettamente correlati. E tra i tipi di stress questo è certamente uno dei più pericolosi perché può cronicizzarsi e impedire di vedere vie d’uscita.

Cambiamenti. Succede a molte persone: i cambiamenti spaventano, stressano. Un lavoro nuovo, una relazione che finisce, un trasloco, la morte di qualcuno. A volte non ci si rende conto che ci si trascina uno stato di stress da tempo senza riuscire a collegarlo ad un cambiamento ancora non elaborato.
Io personalmente mi trovo ad avere lo stress da lavoro e lo stress economico, più quello parentale, ma al contrario, ossia che sono i miei a stressarmi, in molte situazioni. 
Ma quali sono le sue cause?
eventi della vita sia piacevoli che spiacevoli (ad esempio: matrimonio, nascita di un figlio, morte di una persona cara, divorzio, pensionamento, problemi sessuali);
cause fisiche: il freddo o il caldo intenso, abuso di fumo e di alcol, gravi limitazioni nei movimenti;
fattori ambientali: la mancanza di un’abitazione, ambienti rumorosi, inquinati sono fattori determinanti di un certo stato di stress;
malattie organiche: quando il nostro corpo è affetto da una malattia, l’intero organismo, nel tentativo di difendersi, si pone in uno stato di tensione che, nella maggior parte dei casi, per le scarse difese in grado di apportare, sfocia in una condizione di stress;
cataclismi.

Quali sono i sintomi legati allo stress? 
A livello muscolare, l’eccessivo accumulo di stress AUMENTA la tensione di TUTTI i muscoli,  in special modo mandibola, cervicale e spalle. 
Quando andiamo sotto stress, il nostro assetto ormonale cambia, allo scopo di fornire maggiore energia laddove serve.
Se però la situazione si cronicizza, il nostro metabolismo e i nostri ormoni rischiano di “sballare”.
Una cosa che capita molto di frequente è la perdita dei fisiologici ritmi ormonali: non è raro infatti vedere persone che sono distrutte e senza energie al mattino, ma eccessivamente pimpanti nella seconda parte della giornata.
Altro fenomeno “metabolico” molto frequente: l’aumento dello stato infiammatorio generale, ovvero una reazione simile a quando si ha la febbre. 
Il sistema nervoso è allo stesso tempo causa e vittima dell’accumulo di stress.

Quando lo stress aumenta troppo e per troppo tempo, il cervello rischia di andare in “tilt”.
In casi estremi parla di “esaurimento nervoso”, una situazione dove il cervello va realmente in sovraccarico.
Tutto questo fiorire di reazioni fisiche e nervose, di cui peraltro ho fatto solo un accenno, vuoi che non ti comporti nessun problema e nessun sintomo?
Non sperarci nemmeno: i sintomi da eccessivo accumulo di stress sono tanti, ma si possono raggruppare in categorie.

Una caratteristica fondamentale che li accomuna tutti è questa: si tratta di sintomi che non sono riconducibili ad una patologia organica.
Questi sintomi si dividono in:
stanchezza e affaticabilità
stomaco e intestino
variazioni immotivate del ritmo cardiaco
variazioni del tono dell’ umore
area muscolo scheletrica
Dal punto di vista dei sintomi, questo si traduce in:

stanchezza generalizzata e affaticabilità immotivata
gonfiori a livello dello stomaco
colon irritabile o gonfiori intestinali
extrasistole e/o tachicardia
sbalzi di umore
facile irritabilità
sensazione costante di tensione muscolare
dolori vari e “migranti”
Quindi la mia domanda è, ma cosa si può fare per combattere lo stress? 
Consapevolezza
Il primo passo è monitorare i segnali che la mente e il corpo mostrano quando si è sotto stress. Ogni persona vive questo stato in modo differente e, dunque, è necessario chiedersi: “cosa penso? Cosa provo e quali sensazioni ho quando sono sotto stress?”.
Affrontare lo stress
Una seconda strategia è quella di fare un passo indietro da queste situazioni e darsi il permesso di prendere una pausa. Dedicarsi a qualcosa che riduca lo stato di stress non potrà che migliorare il modo di affrontarlo.

Di seguito sono presentate alcune di queste attività.

Esercizio fisico
Molte ricerche ormai hanno dimostrato come l’esercizio fisico abbia un potente effetto anti-stress 


Respirazione diaframmatica
Il ritmo e la tipologia di respirazione può avere un grande impatto sugli aspetti fisiologici dello stato di stress. In generale possono essere distinti due tipi di respirazione. Quella alta o clavicolare che coinvolge i muscoli del torace e quella bassa o diaframmatica che utilizza in misura maggiore il diaframma. 
uno dei protocolli più efficaci per la gestione dello stress sia il Mindfulness-Based Stress Reduction 
Alcune tecniche ad esempio sono:
iniziare a stringere le mani per cinque secondi per poi rilasciarle improvvisamente per i successivi quindici. Si passerà poi alle braccia, alle spalle, alle cosce, ai piedi e al volto, per poi  iniziare nuovamente il ciclo e completarlo tre volte. Se l’esercizio viene fatto giornalmente, in poche settimane diventerà sempre più semplice richiamare lo stato di rilassamento permettendo di entrarci anche semplicemente pensando di rilassarsi.
Garantirsi almeno sette ore di sonno a notte.
Costruirsi una routine del sonno prima di coricarsi, ad esempio facendo sempre le stesse cose nei dieci minuti precedenti all’andare a letto.
Mangiare in modo leggero la sera così da non essere ancora nella fase digestiva quando ci si corica.
Dedicarsi ad attività rilassanti nei novanta minuti precedenti all’andare a letto.
Confinare l’assunzione di sostanze stimolanti come caffè, té, cioccolato o nicotina alla mattina e mai prima di andare a letto.
Garantire un ambiente adeguato per il riposo, quindi una buona qualità dell’aria e una temperatura intorno ai diciotto gradi.






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