Da dove provengo - la mia infanzia
Eccomi finalmente ad iniziare a parlare di me!
Ma non potevo sicuramente farlo senza citare la famiglia dalla quale discendo.
Come avrete ben capito dalle pagine precedenti, sono un ragazzo nato in una famiglia modesta...per ciò mi son dato subito da fare!
Già durante le elementari, poiché mia madre doveva andare in giro per vendere...lasciavo ogni anno la scuola a maggio per poi tornarvici a novembre. Senza però mai mancare durante quel periodo scolastico.
Durante il mio periodo di assenza, infatti, seguivo il programma che le maestre davano a mia madre e facevo persino i compiti!!!
Quindi, da novembre ad aprile, la mia vita ruotava attorno alla scuola, lo studio ed i compiti.
Poi c'era il calcio, i giardinetti, l'oratorio, la messa, il catechismo e la musica.
Invece, da maggio ad ottobre, la mia vita era in giro per l'Italia, viaggiando di festa in festa, facendo un salto tra i vari grossisti per rifornirci di merce da vendere e quando capitava anche a casa per riposarci.
Essendo un bambino vivace e vispo..molto vispo...che si muoveva sempre e che chiedeva sempre..i miei per responsabilizzarmi...a posto di darmi una paghetta..decisero di prendere cose che non ci servivano...farmi vedere come si compilava un libretto di ricevute fiscali, un tappeto dove mettermi...ovviamente di fianco alla loro bancarella.
Fu così che all'età di 5 anni, senza sapere come fecero i miei, mi ritrovai a vendere per la prima volta...dei porta candele!! 😂😂😂😅
Fu così che l'anno dopo...invece di rabbattarli per casa...mio padre cercò un grossista dove mi comprava i portacandele da vendere.
Iniziai così ad avere soldi miei, senza chiedere sempre ai miei genitori.
Poi crescendo coadiuvai i miei genitori vendendo fiori di seta e poi statuine e soprammobili.
Tutt'ora ho molti ricordi belli di questo periodo della mia vita che terminò quando mia nonna morì.
Gli ultimi anni mi mancano meno.. Perché le persone non compravano più di tanto e perché le feste dove andavamo erano poco frequentate.
Credo che i pisti scelti negli ultimi anni siano stati sbagliati, perché le feste religiose non erano d'interesse pubblico.
Invece dei prodotti venduti, penso che fossimo avanti con i tempi, dato che quei prodotti ora si trovano solamente nei negozi.
Ogni tanto ripenso a quel periodo e riportandolo ai giorni nostri ed ai posti giusti...mi chiedo se non sia una possibile soluzione lavorativa.
Mi piacerebbe saperne di più da chi lo fa per mestiere.
Quindi se siete dei venditori ambulanti...scrivete qui nei commenti com'è il vostro mestiere. 💪💪💪
Ma non potevo sicuramente farlo senza citare la famiglia dalla quale discendo.
Come avrete ben capito dalle pagine precedenti, sono un ragazzo nato in una famiglia modesta...per ciò mi son dato subito da fare!
Già durante le elementari, poiché mia madre doveva andare in giro per vendere...lasciavo ogni anno la scuola a maggio per poi tornarvici a novembre. Senza però mai mancare durante quel periodo scolastico.
Durante il mio periodo di assenza, infatti, seguivo il programma che le maestre davano a mia madre e facevo persino i compiti!!!
Quindi, da novembre ad aprile, la mia vita ruotava attorno alla scuola, lo studio ed i compiti.
Poi c'era il calcio, i giardinetti, l'oratorio, la messa, il catechismo e la musica.
Invece, da maggio ad ottobre, la mia vita era in giro per l'Italia, viaggiando di festa in festa, facendo un salto tra i vari grossisti per rifornirci di merce da vendere e quando capitava anche a casa per riposarci.
Essendo un bambino vivace e vispo..molto vispo...che si muoveva sempre e che chiedeva sempre..i miei per responsabilizzarmi...a posto di darmi una paghetta..decisero di prendere cose che non ci servivano...farmi vedere come si compilava un libretto di ricevute fiscali, un tappeto dove mettermi...ovviamente di fianco alla loro bancarella.
Fu così che all'età di 5 anni, senza sapere come fecero i miei, mi ritrovai a vendere per la prima volta...dei porta candele!! 😂😂😂😅
Fu così che l'anno dopo...invece di rabbattarli per casa...mio padre cercò un grossista dove mi comprava i portacandele da vendere.
Iniziai così ad avere soldi miei, senza chiedere sempre ai miei genitori.
Poi crescendo coadiuvai i miei genitori vendendo fiori di seta e poi statuine e soprammobili.
Tutt'ora ho molti ricordi belli di questo periodo della mia vita che terminò quando mia nonna morì.
Gli ultimi anni mi mancano meno.. Perché le persone non compravano più di tanto e perché le feste dove andavamo erano poco frequentate.
Credo che i pisti scelti negli ultimi anni siano stati sbagliati, perché le feste religiose non erano d'interesse pubblico.
Invece dei prodotti venduti, penso che fossimo avanti con i tempi, dato che quei prodotti ora si trovano solamente nei negozi.
Ogni tanto ripenso a quel periodo e riportandolo ai giorni nostri ed ai posti giusti...mi chiedo se non sia una possibile soluzione lavorativa.
Mi piacerebbe saperne di più da chi lo fa per mestiere.
Quindi se siete dei venditori ambulanti...scrivete qui nei commenti com'è il vostro mestiere. 💪💪💪
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